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Dalla Disfunzione all’Armonia: Vincere l’Acufene con la Terapia Manuale

Cara lettrice e caro lettore, se soffri di acufeni e sei alla ricerca di una soluzione definitiva, senza farmaci e invasivi interventi chirurgici, allora sei nel posto giusto! In questo articolo, in qualità di esperto nel trattamento dell’acufene con la terapia manuale, ti accompagnerò in un viaggio alla scoperta di questa fastidiosa problematica e di come trattarla in modo naturale e sicuro, restituendoti il silenzio e la serenità che meriti.

Ma prima di immergerci nel cuore delle possibilità di trattamento è fondamentale comprendere a fondo le cause e i fattori predisponenti dell’acufene. Per cui andiamo per gradi.

Acufeni: un fastidioso ronzio che condiziona la vita

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Gli acufeni, ovvero quei fastidiosi fischi o ronzii nelle orecchie, possono essere un problema invalidante che influisce pesantemente sulla qualità della vita. Anche perché i numeri del fenomeno sono veramente alti perché l’acufene è un disturbo uditivo che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Se stati leggendo questo articolo probabilmente saprai già che questo fastidioso sintomo si manifesta come un suono persistente all’interno di uno o entrambi gli orecchi, assumendo diverse forme: fischi, sibili, ronzii, pulsazioni o addirittura suoni simili a insetti o campane. Un famoso comico romano, Maurizio Battista, per descrivere il suo acufene lo associa alla “risacca del mare” (facendo poi una simpatica battuta relativa a sdraio e ombrellone).

Ma sia lui che chiunque ne soffra sicuramente farebbe a meno di conviverci. Anche perché purtroppo molte persone che si trovano a convivere con questo problema non sanno che esistono soluzioni efficaci. Molti non sanno, ad esempio, che una delle cause principali può risiedere nelle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Ecco perché con questo articolo approfondiremo insieme le cause, i fattori predisponenti e i trattamenti naturali, con particolare attenzione alla terapia manuale.

La Natura degli Acufeni e la loro Incidenza

Diciamo subito che gli acufeni sono sicuramente un sintomo complesso che può variare notevolmente da persona a persona e nonostante non siano una malattia in sé, rappresentano spesso un segnale di disturbi molto particolari che meritano attenzione. Gli acufeni si manifestano come rumori percepiti nell’orecchio o nella testa, senza una fonte sonora esterna e possono essere sia continui o intermittenti. Questi rumori come dicevamo prima possono essere descritti come fischi, ronzii, sibili o fruscii e la loro intensità può variare da un lieve fastidio a un disturbo grave che interferisce con la vita quotidiana.

Essere o non essere: le Tipologie di Acufeni

Devi sapere che esistono poi 2 tipi principali di acufeni:

  1. Gli Acufeni Soggettivi: che sono i più comuni e sono percepiti solo dalla persona che ne soffre. Questi acufeni possono derivare da problemi nell’orecchio interno, nell’orecchio medio o nell’orecchio esterno, oppure da condizioni neurologiche particolari.
  2. Gli Acufeni Oggettivi: che sono molto rari e possono persino essere percepiti anche da un medico durante l’esame. Questi sono spesso causati da problemi vascolari o muscolari.

Le Cause degli Acufeni

Le cause degli acufeni sono molteplici e complesse e te ne parlo anche in questo video presente sul mio canale Youtube:

Gli acufeni si possono curare?

Di seguito ti ho elencato alcuni dei fattori scatenanti più comuni, scopriamoli insieme:

  • Esposizione a Rumori Forti: la frequente esposizione a suoni intensi, come quelli derivanti da macchinari industriali, concerti o cuffie ad alto volume, può danneggiare le cellule dell’orecchio interno, responsabili della trasmissione dei suoni al cervello.
  • Malattie dell’orecchio: alcune patologie come l’otite, la malattia di Menière o la otosclerosi possono causare acufeni come sintomo concomitante.
  • Condizioni Mediche: ipertensione, diabete, problemi tiroidei, e altre condizioni possono essere associate agli acufeni.
  • Farmaci Ototossici: alcuni farmaci, come antibiotici specifici, diuretici, e farmaci chemioterapici, possono danneggiare le strutture dell’orecchio interno e causare acufeni come effetto collaterale.
  • Perdita dell’udito: l’acufene è spesso associato a una perdita uditiva di vario grado, soprattutto nelle frequenze acute.
  • Fattori circolatori: alterazioni del flusso sanguigno nell’orecchio interno o nella regione cervicale possono generare acufeni pulsanti.
  • Stress e ansia: condizioni psicologiche come lo stress cronico, l’ansia e la depressione possono amplificare la percezione dell’acufene.
  • Bruxismo e Serramento: il digrignamento involontario (o pseudo-volontario) dei denti durante la notte (in particolare ma non solo) può causare tensione muscolare nella zona mandibolare e cervicale, la tensione muscolare può trasmettersi all’orecchio favorendo l’insorgenza dell’acufene
  • Problemi funzionali vari: che molto spesso identificano gli acufeni di tipo somatico.

Disfunzione dell’ATM e acufeni: un legame spesso sottovalutato

Tra le cause meno conosciute dell’acufene, un ruolo di primo piano è spesso ricoperto dalle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Purtroppo questo è un fattore ancora oggi poco indagato e valutato nonostante una percentuale significativa di pazienti con acufeni, circa il 50% (uno su 2!), presenta anche disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Questo dato sottolinea in maniera prepotente l’importanza di considerare l’ATM come una potenziale causa o concausa degli acufeni, specialmente nei pazienti che non rispondono ai trattamenti tradizionali per gli acufeni. Anche perché maggiore è precoce il trattamento di queste disfunzioni maggiori saranno le possibilità di risoluzione degli acufeni ad esse riconducibili!

Ma cos’è l’ATM?

L’ATM è l’articolazione che collega la mandibola al cranio e permette i movimenti di apertura, chiusura e masticazione della bocca. È una articolazione molto particolare per le sue correlazioni anatomiche con particolari distretti neurologici e vascolari. Quando questa articolazione funziona correttamente, i suoi componenti (muscoli, ossa, legamenti e menisco) si muovono in armonia.

Tuttavia, diversi fattori possono causare una disfunzione dell’ATM, come traumi, malocclusioni dentali, stress, serramento o bruxismo. In questi casi, si possono manifestare una serie di sintomi, tra cui:

  • Dolore all’articolazione e ai muscoli masticatori.
  • Scrosci o rumori durante i movimenti mandibolari.
  • Limitazione dell’apertura della bocca.
  • Mal di testa.
  • Dolori al collo e alle spalle.
  • Acufeni.

Numeri, numeri, numeri: i Dati sull’Incidenza degli Acufeni in Italia

Trattamento dell'acufene - dati Blog Dr Luigi Pianese

In Italia, gli acufeni rappresentano un problema di salute pubblica significativo, con numerose persone che ne soffrono quotidianamente. Ecco alcuni dati rilevanti sull’incidenza degli acufeni nel nostro paese:

Prevalenza: circa il 10-15% della popolazione italiana soffre di acufeni cronici. Questo significa che tra 6 e 9 milioni di persone in Italia convivono con questo disturbo, che può variare da un lieve fastidio a un problema debilitante. Sono numeri pazzeschi anche perché alla gran parte di questi pazienti ancora oggi non viene data nessuna speranza né viene indicata la possibilità del trattamento manuale specifico.

E questo è un dramma nel dramma perché gli acufeni sono una patologia a dir poco invalidante. Sì perché gli acufeni non sono solo un disturbo uditivo, ma possono avere un impatto molto profondo sulla qualità della vita anche perché nel tempo determinano persino:

  • Insonnia: perché i rumori continui o intermittenti possono rendere difficile addormentarsi e mantenere un sonno di qualità, portando a stanchezza cronica.
  • Difficoltà di Concentrazione: perché il costante rumore di fondo può interferire con la capacità di concentrarsi sul lavoro o su altre attività quotidiane, riducendo la produttività.
  • Stress e Ansia: perché la presenza costante degli acufeni può aumentare i livelli di stress e ansia, creando un circolo vizioso in cui l’ansia può ulteriormente peggiorare gli acufeni.
  • Depressione: perché la frustrazione e l’impotenza nel non riuscire a trovare sollievo dagli acufeni possono portare a stati depressivi, isolando ulteriormente chi ne soffre dalla vita sociale e affettiva.

Comprenderai già quanto tutto ciò possa arrivare ad avere anche un importante impatto sulla vita sociale e lavorativa. Infatti gli acufeni possono arrivare a compromettere gravemente perfino la vita sociale e lavorativa delle persone affette. In questo senso le difficoltà di comunicazione, la riduzione delle interazioni sociali, e la diminuzione della performance lavorativa sono solo alcuni degli effetti negativi che possono derivare da questo disturbo.

Gli acufeni, sebbene siano un sintomo e non una malattia, rappresentano una prova significativa per milioni di italiani. La loro complessità e l’impatto sulla qualità della vita rendono fondamentale un approccio diagnostico e terapeutico multidisciplinare, che includa la valutazione delle disfunzioni dell’ATM. Capire le cause e i fattori predisponenti degli acufeni è il primo passo verso un trattamento efficace e il ripristino del benessere del paziente.

Attenti anche ai Fattori Predisponenti gli Acufeni

Diversi sono i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare acufeni, specialmente come detto quelli legati alle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Ma esistono anche altri fattori e conoscerli ed indagarli tutti è cruciale per prevenire l’insorgenza degli acufeni e gestire i sintomi in modo efficace.

Tra questi fattori ho selezionato per te quelli ritenuti maggiormente significativi dalla letteratura scientifica di riferimento:

  • Età: gli acufeni sono più comuni negli adulti sopra i 50 anni. Con l’avanzare dell’età, si verificano cambiamenti naturali nell’orecchio interno e nelle vie uditive. La degenerazione delle cellule ciliate e la riduzione dell’elasticità delle strutture uditive possono aumentare la probabilità di percepire suoni anomali.Studi dimostrano che la prevalenza degli acufeni aumenta significativamente dopo i 50 anni, con una maggiore incidenza nei settantenni e ottantenni.
  • Stile di Vita: il fumo è un fattore di rischio noto per molte condizioni di salute, inclusi gli acufeni. Le sostanze chimiche nel fumo di sigaretta possono compromettere la circolazione sanguigna e ridurre l’ossigenazione dei tessuti, inclusi quelli dell’orecchio interno. Questo può portare a danni cellulari e contribuire all’insorgenza degli acufeni. La ricerca ha evidenziato che i fumatori hanno una probabilità significativamente maggiore di sviluppare acufeni rispetto ai non fumatori.
  • Postura: una cattiva postura (permettimi di farti presente che quando parlo di “cattiva postura” sto facendo per te una “semplificazione didattica”) può influire sulla funzione dell’ATM e causare tensioni muscolari.La postura errata, specialmente quando si trascorre molto tempo seduti al computer o con il capo chino sul cellulare o quando si mantiene per molte ore una posizione “viziata” durante il sonno (ad esempio dormendo a pancia sotto), può causare tensioni nei muscoli del collo e della mascella. Queste tensioni possono aggravare le disfunzioni dell’ATM, contribuendo agli acufeni.

Anche per questi motivi identificare e gestire i fattori predisponenti agli acufeni è fondamentale per prevenire l’insorgenza e ridurre i sintomi di questo disturbo. E come detto gli adulti sopra i 50 anni, i lavoratori esposti a rumori forti, i fumatori, e coloro che mantengono una postura scorretta sono particolarmente a rischio. Dove possibile (purtroppo l’età non possiamo modificarla, ma altro si!!), ridurre questi fattori attraverso cambiamenti nello stile di vita, tecniche di rilassamento e una corretta gestione della salute può fare una grande differenza nella qualità della vita delle persone affette da acufeni.

La terapia manuale: un alleato prezioso nella lotta all’Acufene

Fortunatamente, la terapia manuale rappresenta un approccio terapeutico efficace per il trattamento dell’acufene causato da disfunzioni dell’ATM.

Attraverso tecniche manuali specifiche, un fisioterapista specializzato è in grado di:

  • Rilassare i muscoli contratti nella zona mandibolare e cervicale, alleviando la tensione e il dolore.
  • Migliorare la mobilità dell’articolazione temporo-mandibolare, favorendo il corretto movimento della mandibola.
  • Ridurre l’infiammazione dei tessuti coinvolti.
  • Ripristinare l’equilibrio posturale, favorendo una corretta circolazione sanguigna e linfatica nella zona testa-collo.
  • Agire sul sistema nervoso centrale, modulando la percezione dell’acufene.

Il percorso riabilitativo nel Trattamento dell’Acufene: un viaggio verso il benessere

Il percorso riabilitativo con la terapia manuale è ovviamente personalizzato in maniera specifica in base alle esigenze ed alle peculiarità di ogni singolo paziente. In generale, il trattamento prevede un ciclo di sedute individuali, con una frequenza variabile a seconda della gravità del quadro clinico e della risposta del paziente.

Durante le sedute, il fisioterapista specializzato effettua diverse manovre manuali, tra cui:

  • Tecniche di stretching per rilassare i muscoli contratti.
  • Mobilizzazioni articolari per migliorare la mobilità dell’ATM.
  • Terapia sulla colonna per armonizzare il sistema cranio-sacrale e ridurre le disfunzioni articolari associate.
  • Terapia viscerale per migliorare la funzionalità degli organi interni e la circolazione.
  • Esercizi di rieducazione posturale per correggere eventuali posture scorrette che possono contribuire al mantenimento della disfunzione.

Oltre alle manovre manuali, il fisioterapista specializzato deve fornire al paziente consigli terapeutici per gestire l’acufene nella vita quotidiana, come ad esempio:

  • Evitare l’esposizione a rumori forti o usarne protezioni adeguate.
  • Gestire lo stress con tecniche di rilassamento come lo yoga, la meditazione o dedicandosi ad attività gratificanti.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata ricca di antiossidanti, vitamine e minerali e la riduzione di cibi infiammatori come zuccheri raffinati e cibi processati può ridurre l’infiammazione cosiddetta “sistemica” e migliorare la salute generale, contribuendo indirettamente alla riduzione degli acufeni. Alcuni alimenti, come quelli ricchi di magnesio e zinco, possono avere un effetto positivo sulla funzione uditiva.
  • Dormire a sufficienza in una posizione che non affatichi la zona cervicale.
  • Evitare di masticare gomme o caramelle per lunghi periodi.
  • Effettuare regolarmente esercizio fisico.

In generale i benefici della terapia manuale nel trattamento dell’acufene causato da disfunzioni dell’ATM sono numerosi e comprovati da diverse ricerche scientifiche e tra questi possiamo annoverare:

  • La riduzione dell’intensità e della percezione dell’acufene.
  • La diminuzione del dolore e della tensione muscolare.
  • L’aumento della mobilità mandibolare.
  • La riduzione dello stress e dell’ansia.
  • Il miglioramento del sonno.

L’importanza della Diagnosi e del Trattamento Precoci nel trattamento dell’Acufene

Tutti i benefici della terapia manuale hanno un solo grande nemico da fronteggiare: la diagnosi precoce delle disfunzioni dell’ATM! Che è a dir poco cruciale per un trattamento efficace degli acufeni. Difatti un approccio tempestivo non solo può prevenire il peggioramento dei sintomi e migliorare significativamente la qualità della vita di chi soffre di acufeni ma diventa determinante nell’avere una buona prospettiva di successo terapeutico. Perché più passa il tempo e più le strutture anatomiche oggetto del possibile trattamento tendono ad “irrigidirsi”, a perdere vascolarizzazione (ricordi il discorso relativo all’età come fattore predisponente?) e, soprattutto per quello che riguarda le radici nervose (i piccoli nervi intorno alla ATM), ad accumulare “danni” che potrebbero non regredire.

Ecco perché le persone che iniziano a sperimentare questo disturbo dovrebbero cercare in maniera tempestiva e precoce l’aiuto di un fisioterapista specializzato non appena si manifestano i primi segni di disfunzione dell’ATM o peggio gli acufeni. Perché con una valutazione accurata e una diagnosi precoce e di esclusione si possono identificare le cause alla base e determinare il miglior piano di trattamento personalizzato.

In conclusione

Cara lettrice e caro lettore, come ormai avrai avuto modo di capire, l’acufene può essere un disturbo davvero invalidante e fastidioso, soprattutto se trascurato nel lungo periodo. Ma per fortuna avrai capito anche che l’acufene non è necessariamente una condanna e che la terapia manuale rappresenta un’opzione terapeutica efficace, sicura e naturale per il trattamento dell’acufene causato da disfunzioni dell’ATM.

Per questo motivo se soffri di acufeni e stai cercando una soluzione definitiva, non esitare a contattare un fisioterapista specializzato in terapia manuale. Ricordati che agire tempestivamente può fare la differenza tra una vita segnata dal fastidio continuo degli acufeni e una vita libera da questo disturbo debilitante perché con la diagnosi adeguata e il giusto approccio terapeutico, potrai finalmente liberarti dall’acufene e ritrovare il silenzio e la serenità che meriti.

Per questo motivo, ci tengo a farti sapere che se hai necessità di una consulenza specifica per analizzare il tuo caso potrai richiederla lasciando qui di seguito i tuoi dati (senza nessun impegno) per essere ricontattato e per saperne di più sul mio approccio terapeutico e sui programmi di trattamento.

La tua richiesta non può essere inoltrata.
La tua richiesta è avvenuta correttamente.
Il campo SMS deve contenere tra i 6 e i 19 caratteri e includere il prefisso del paese senza usare +/0 (es. 39xxxxxxxxxx per l'Italia)
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A questo punto non mi resta che salutarti ed augurarti il meglio.

Un caro saluto.

Dr. Luigi Pianese