Ansia, Depressione, Intestino e Mal di Schiena: La Scoperta Shock che Cambierà la Tua Vita!
Spesso, quando pensiamo al mal di schiena, lo associamo a posture scorrette, stress fisico o lesioni. Tuttavia, pochi sanno che il mal di schiena può avere cause molto più complesse, che vanno ben oltre i semplici movimenti o il carico muscolare. Ansia, depressione, alimentazione e perfino la salute del nostro intestino giocano un ruolo sorprendentemente significativo nella comparsa del dolore lombare e nel benessere generale.
Nel corpo umano, tutto è connesso. Non è solo il nostro cervello a regolare il nostro umore e le nostre emozioni, ma anche il nostro intestino, spesso definito “il secondo cervello”, grazie alla sua rete complessa di neuroni e al ruolo cruciale che gioca nella produzione di neurotrasmettitori come la serotonina. Ma cosa c’entrano questi fattori con il mal di schiena? E perché dovremmo preoccuparci di ciò che mangiamo o della salute del nostro microbiota intestinale quando parliamo di dolori lombari?
Questo articolo esplorerà la Neurodisbiosi Gastrointestinale (NDI), una condizione complessa legata a disfunzioni dell’intestino che coinvolgono il sistema nervoso, la produzione di serotonina e, di conseguenza, il nostro benessere fisico e mentale. Scopriremo come un’alimentazione scorretta, la carenza di vitamina D, l’ipersensibilità al glutine e una flora batterica intestinale alterata possono avere ripercussioni tanto sul nostro umore quanto sulla nostra schiena.
Fin qui tutto abbastanza “tecnico” ma è importante che tu legga anche questi aspetti per farti comprendere bene il meccanismo che si mette in moto e soprattutto come puoi GESTIRLO o addirittura FERMARLO.
La Neurodisbiosi Gastrointestinale (NDI): Definizione e Fattori Scatenanti
La Neurodisbiosi Gastrointestinale (NDI) è una condizione complessa che si manifesta con sintomi gastrointestinali e disfunzioni sistemiche. Tra le principali cause di NDI possiamo identificare tre fattori principali:
- Ipersensibilità al glutine e al lattosio: In soggetti sensibili, il glutine e il lattosio possono scatenare una risposta infiammatoria a livello intestinale.
- Disfunzione nella sintesi di serotonina: La serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”, è prodotta principalmente nell’intestino e gioca un ruolo chiave nella regolazione di numerose funzioni corporee, compresa la percezione del dolore.
- Alterazione della flora batterica intestinale (disbiosi): Un microbiota intestinale squilibrato può portare a infiammazioni croniche, affaticamento, disturbi emotivi e fisici.
La NDI mette in evidenza il ruolo cruciale che l’intestino svolge non solo nella digestione, ma anche nella comunicazione con il cervello e nella regolazione del sistema nervoso. Questa condizione può essere esacerbata da un’alimentazione inadeguata e dallo sviluppo di un microbiota intestinale patogeno, creando un ciclo di sintomi che possono influire sia sulla salute mentale che su quella fisica.
Il Ruolo della Serotonina e della Vitamina D
Serotonina: Il Neurotrasmettitore del Benessere

La serotonina è un’ammina biogena definita un neurotrasmettitore o neuromediatore, cioè una sostanza che veicola l’informazione tra i neuroni del sistema nervoso centrale.
Ma sapevi che il 95% della serotonina è sintetizzato dalle cellule enterocromaffini gastrointestinali (nella pancia!) e soltanto il 2% è prodotto nelle diverse aree del sistema nervoso centrale?
La parte restante è racchiusa invece nelle piastrine.
La serotonina tra le altre cose è conosciuta anche come “molecola della felicità”. E se hai ben seguito il discorso fino ad ora ti stai rendendo conto che la felicità dipende anche… da come tratti il tuo intestino! Si hai capito bene. Proprio lui!
Del resto se ci pensi, quando sei felice o innamorato dove senti le “farfalle”? Scommetto che stai già facendo già 1+1 vero?
Andiamo avanti.
Quando l’intestino è compromesso, ad esempio da un’ipersensibilità al glutine o da una dieta sbagliata, la produzione di serotonina crolla. E sai cosa succede dopo? Una carenza di serotonina, come quella che può verificarsi in caso di disfunzioni intestinali, può portare a una serie di disturbi quali depressione, ansia, insonnia, emicrania e persino sindrome da dolore cronico, tra cui il mal di schiena.
Questo dato ci aiuta a comprendere quanto l’equilibrio intestinale sia determinante per il nostro stato psicologico.
Triptofano e Serotonina

Il triptofano è un amminoacido essenziale, cioè va assunto tramite l’alimentazione, dato che l’organismo non è in grado di produrlo. Da esso inizia la sintesi della serotonina.
La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della tiroide, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. La serotonina è coinvolta in numerosi come l’emicrania, il disturbo bipolare, la depressione e l’ansia e del panico.
La serotonina partecipa alla regolazione degli ormoni ipofisari specie il somatotropo (STH), la prolattina (PRL), la corticotropina (ACTH), la tireotropina (TSH).
Quindi hai assolutamente bisogno anche di questo Amminoacido per la sintesi (per produrre) di serotonina. E dove lo trovi in natura attraverso l’alimentazione?
Le carni di manzo, maiale, tacchino, pesce, pollo, crostacei e uova apportano questo amminoacido nell’organismo. Quindi, sia la carne rossa sia la carne magra sono fonti di questa importante sostanza. Ma lo trovi anche nel formaggio, nelle nocciole, mandorle, semi di zucca e nelle insospettabili (e buonissime fritte) bucce di patate, oltre che in alcune spezie.
Vitamina D: Un Ormone Essenziale per la Salute Immunitaria e la Sintesi della Serotonina

La vitamina D è comunemente nota per il suo ruolo fondamentale nella salute delle ossa, ma recenti studi hanno rivelato che le sue funzioni vanno ben oltre. La vitamina D non è solo una vitamina, ma agisce come un vero e proprio ormone con capacità di regolazione immunitaria e influenza diretta sulla produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, che svolge un ruolo cruciale nell’equilibrio emotivo e nella percezione del dolore.
Vitamina D: Un Ormone Immuno-Regolatore
Oltre a sostenere la salute muscolo-scheletrica, la vitamina D è un potente immuno-regolatore. La sua funzione si estende al mantenimento dell’omeostasi del sistema immunitario, modulando la risposta infiammatoria e proteggendo l’organismo da infezioni e malattie autoimmuni.
Molti studi, evidenziano che la vitamina D esercita un’azione immunomodulante, influenzando i linfociti T regolatori e limitando l’eccessiva produzione di citochine infiammatorie. In condizioni di carenza, il sistema immunitario può rispondere in modo inadeguato, promuovendo stati infiammatori cronici che possono aggravare una vasta gamma di condizioni, tra cui i dolori articolari e il mal di schiena.
L’infiammazione cronica non solo colpisce direttamente i tessuti, ma sensibilizza i nocicettori, i recettori del dolore, peggiorando la percezione di dolori fisici, come quelli che si manifestano nella regione lombare. Un corretto livello di vitamina D aiuta a modulare questa risposta immunitaria, riducendo l’infiammazione e abbassando la sensibilità al dolore.
Il Legame tra Vitamina D e Serotonina
Una delle scoperte più interessanti riguarda il ruolo della vitamina D nella sintesi della serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore essenziale per la regolazione dell’umore, del sonno, e della percezione del dolore.
Una carenza di vitamina D può portare a una diminuzione della produzione di serotonina, con conseguenze dirette sul benessere psicologico e fisico. Una bassa serotonina è associata a disturbi depressivi, ansia, insonnia e persino dolore cronico.
Questo collegamento è particolarmente importante per chi soffre di mal di schiena cronico. Una carenza di serotonina può aumentare la percezione del dolore, mentre la vitamina D, influenzando positivamente la produzione di serotonina, può contribuire a ridurre la sensibilità al dolore e migliorare l’umore.
Vitamina D e Salute della Colonna Vertebrale
Oltre alle sue proprietà immuno-regolatorie e il suo ruolo nella sintesi di serotonina, la vitamina D è cruciale per la salute della colonna vertebrale. Studi hanno dimostrato che un adeguato apporto di vitamina D contribuisce a mantenere la forza e la densità ossea, riducendo il rischio di osteoporosi e altre patologie ossee degenerative.
Ma c’è di più: la vitamina D sembra influenzare direttamente la funzionalità dei muscoli e delle articolazioni, contribuendo a migliorare la mobilità e ridurre la rigidità muscolo-scheletrica, specialmente nella zona lombare.
Un livello ottimale di vitamina D è quindi fondamentale per sostenere la salute della schiena, ridurre il rischio di malattie infiammatorie croniche e supportare la funzione immunitaria, prevenendo una sovra-stimolazione dei nocicettori che causano dolore.
Vitamina D: Un Alleato Contro l’Infiammazione Cronica e il Dolore
Per chi soffre di Neurodisbiosi Gastrointestinale (NDI) e problemi di mal di schiena cronico, mantenere un livello adeguato di vitamina D può fare la differenza. Oltre a sostenere la produzione di serotonina, la vitamina D aiuta a regolare la risposta immunitaria e a ridurre l’infiammazione, contrastando le condizioni che alimentano il dolore lombare cronico.
La sua capacità di modulare l’infiammazione la rende un alleato essenziale per chi combatte con dolori cronici e rigidità muscolare, dimostrando come il benessere della schiena sia profondamente influenzato dallo stato di salute generale dell’organismo e dalla regolazione dell’infiammazione.
Gluten Sensitivity e Disbiosi: L’Impatto dell’Alimentazione Sulla Salute
Sensibilità al Glutine (GS) e Disfunzione Intestinale
La sensibilità al glutine, anche in assenza di una diagnosi di celiachia, può avere effetti devastanti sull’intestino e sull’intero organismo. La GS provoca un’infiammazione della mucosa intestinale che porta a sintomi gastrointestinali come gonfiore, crampi e diarrea, ma può anche causare mal di testa, stanchezza cronica, dolori articolari e disturbi del sistema nervoso come l’ansia e la depressione.
Questa infiammazione ha un effetto diretto sulle cellule enterocromaffini che producono serotonina. Se l’intestino è infiammato e i villi sono danneggiati, la produzione di serotonina viene compromessa, con conseguenze non solo sull’umore, ma anche sulla regolazione del dolore.
Microbiota e Disbiosi
Il microbiota intestinale, l’insieme di batteri che vive nel nostro intestino, svolge un ruolo essenziale nel mantenimento della salute. Quando il microbiota è in equilibrio, contribuisce alla sintesi della serotonina e al benessere generale.
Tuttavia, quando si verifica una disbiosi (uno squilibrio nella composizione dei batteri intestinali), le conseguenze possono essere gravi: infiammazione cronica, cattiva digestione, alterazione del sistema immunitario e disturbi neuropsichiatrici.
In soggetti affetti da NDI, la disbiosi contribuisce a peggiorare i sintomi sia gastrointestinali che neurologici, evidenziando l’importanza di una dieta equilibrata e della salute intestinale nella gestione del mal di schiena e dei disturbi psicologici.
Microbiota e Sviluppo del Sistema Serotoninergico
Gli studi più recenti dimostrano che il microbiota intestinale gioca un ruolo cruciale nello sviluppo del sistema nervoso centrale e dell’asse intestino-cervello. Questo asse regola l’equilibrio neurochimico che, se disturbato, può predisporre a disturbi psicologici come la depressione, ma anche a condizioni fisiche come il dolore cronico.
Ad esempio, la ricerca del dottor Gerard Clarke ha dimostrato che nei ratti neonati la presenza di un microbiota intestinale sano e la somministrazione di triptofano (precursore della serotonina) nelle prime fasi di vita sono fondamentali per il corretto sviluppo del sistema serotoninergico. Se questo processo viene interrotto o non avviene correttamente, si possono verificare problemi neurochimici nell’età adulta, che non possono essere facilmente invertiti.
La Terapia della NDI: Alimentazione, Vitamina D e Microbiota
Fortunatamente, esistono strategie terapeutiche che possono alleviare i sintomi della Neurodisbiosi Gastrointestinale. Una dieta priva di glutine nei soggetti sensibili, integrata da un adeguato apporto di vitamina D e da un ripopolamento del microbiota intestinale, può favorire il ripristino della corretta produzione di serotonina. Questo, a sua volta, può migliorare sia la salute mentale che la percezione del dolore, contribuendo anche a ridurre il mal di schiena.
Un Colon Irritato: Come Influisce sulla Colonna Lombare

Quando il colon è irritato, come accade in condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o la sensibilità al glutine, l’infiammazione cronica non si limita all’intestino, ma si estende anche ai tessuti muscolari, articolari e nervosi circostanti.
L’intestino è in stretta vicinanza anatomica con la colonna lombare, e ciò significa che qualsiasi processo infiammatorio o gonfiore a livello intestinale può esercitare pressione sui tessuti vicini, creando una tensione aggiuntiva nei muscoli lombari e peggiorando la mobilità.
L’infiammazione del colon agisce in modo diretto sui nocicettori, recettori specializzati nel rilevare il dolore, presenti nelle strutture connettive e muscolari circostanti come fasce, legamenti e articolazioni. Questi nocicettori articolari e fasciali, una volta stimolati dall’infiammazione costante, inviano segnali di dolore al sistema nervoso centrale.
Questo non solo aumenta la percezione del dolore, ma può anche causare una contrazione riflessa dei muscoli lombari. Quando i muscoli sono costantemente contratti, si verifica una rigidità muscolare cronica, che limita la flessibilità della colonna vertebrale e amplifica ulteriormente il dolore lombare.
Questa tensione cronica nei muscoli lombari crea un circolo vizioso: il colon infiammato peggiora la rigidità lombare, e questa rigidità meccanica accentua ulteriormente il disagio e il dolore, portando a un’esperienza di mal di schiena cronico che può essere difficile da alleviare con i trattamenti convenzionali.
Rigidità Lombare e Disfunzioni Meccaniche

La rigidità causata dall’infiammazione del colon non si limita solo a un aumento della tensione muscolare, ma può portare a vere e proprie disfunzioni meccaniche della colonna vertebrale. In condizioni normali, i muscoli, i legamenti e le articolazioni della colonna vertebrale lavorano insieme per garantire una corretta mobilità e stabilità durante i movimenti del corpo.
Tuttavia, quando il colon è infiammato, i muscoli lombari tendono a irrigidirsi, perdendo la loro capacità di rilassarsi e mantenere l’equilibrio posturale. Questa rigidità limita il movimento fluido della colonna vertebrale e riduce la capacità di adattarsi agli stress fisici quotidiani.
Quando i muscoli della schiena sono costantemente contratti, le articolazioni vertebrali vengono sottoposte a un carico eccessivo e i nocicettori presenti nelle articolazioni e nelle fasce muscolari sono iperattivati.
Questo processo di iper-sollecitazione dei nocicettori articolari e fasciali crea una condizione di dolore cronico persistente, che diventa sempre più difficile da trattare con i rimedi tradizionali come massaggi o farmaci antinfiammatori. Il mal di schiena che deriva da questa condizione non è solo localizzato, ma può diffondersi lungo la colonna vertebrale e persino irradiarsi verso altre aree del corpo, come il bacino e le gambe, a causa della disfunzione meccanica indotta dall’infiammazione intestinale.
Con il tempo, questa rigidità muscolare cronica non solo compromette la mobilità, ma può anche portare a una degenerazione progressiva delle strutture vertebrali, aumentando il rischio di problemi più gravi come ernie del disco, artrosi vertebrale o stenosi spinale. Il colon infiammato, quindi, non influisce solo sul comfort quotidiano, ma può diventare un fattore di rischio per patologie lombari strutturali più serie.
Colon Irritato e Influenze Neurologiche
Oltre ai meccanismi meccanici e muscolari, un colon irritato può avere influenze neurologiche profonde sulla colonna vertebrale e sulla percezione del dolore lombare. Il sistema nervoso intestinale, che fa parte del cosiddetto sistema nervoso enterico, è strettamente connesso al sistema nervoso centrale (SNC) attraverso il nervo vago.
Questo nervo trasporta segnali dall’intestino al cervello e viceversa, creando una comunicazione bidirezionale tra il sistema digestivo e il SNC. Quando l’intestino, e in particolare il colon, è infiammato, questo stimola una maggiore attività del nervo vago, che trasmette segnali di disagio e infiammazione al cervello.
Il cervello può interpretare questi segnali come dolore, non solo nell’area intestinale, ma anche in altre regioni del corpo, in un processo noto come dolore riferito. In questo caso, un colon irritato può causare dolore nella regione lombare senza che vi sia una lesione fisica diretta nella schiena.
Questa connessione neurologica rende il trattamento del mal di schiena particolarmente complicato, poiché la fonte del dolore può non essere localizzata nella colonna vertebrale, ma nelle viscere.
Il dolore riferito crea confusione diagnostica, portando spesso a trattamenti inefficaci se non si riconosce la componente intestinale del problema. L’infiammazione del colon altera l’equilibrio neurochimico dell’organismo, stimolando i nocicettori spinali e aumentando la sensibilità al dolore in tutto il tratto lombare. Questo rende il dolore non solo cronico, ma anche particolarmente resistente ai normali interventi terapeutici, poiché la vera causa non risiede nella colonna, ma nel sistema intestinale.
L’Asse Intestino-Cervello: Il Legame Diretto tra Digestione e Dolore

La colonizzazione batterica intestinale del microbiota ha un ruolo importante nella funzionalità post-natale e nell’età adulta del sistema immunitario ed endocrino. Questi processi di colonizzazione microbiologica sono fattori chiave alla base del funzionamento del sistema nervoso centrale.
Vari studi hanno dimostrato che la regolazione nel “ratto neonato” dell’asse intestino-cervello e del microbiota intestinale è essenziale per mantenere l’omeostasi del sistema nervoso centrale. Il dott. Gerard Clarke e i suoi collaboratori hanno dimostrato che la variazione della concentrazione ippocampale di serotonina dipende dalla presenza di un valido microbiota intestinale e dal triptofano nelle prime fasi di sviluppo dei ratti fino allo svezzamento e che questo “imprinting serotoninergico” una volta programmato si mantiene anche nell’età adulta specie nei maschi. È interessante notare che la colonizzazione di microbiota e la somministrazione di triptofano nei ratti trattati nel periodo post-svezzamento non è sufficiente a invertire le conseguenze neurochimiche di carenza di serotonina del sistema nervoso centrale in età adulta.
Esiste quindi un primitivo “imprinting neonatale” dell’asse intestino-cervello che se non aiutato da subito genera “difetti di programmazione serotoninergica” nell’adulto. È come dire che la “felicità serotoninergica dell’accoglimento della vita” deve accadere prima dello svezzamento. Nei bambini allattati al seno si facilita il formarsi di un corretto microbiota ed ulteriormente la presenza di triptofano prima dello svezzamento è fondamentale per bene impostare la funzionalità dell’asse intestino-cervello e della futura capacità di sintesi di serotonina.
Ma devi sapere che il cosiddetto asse intestino-cervello rappresenta una connessione bidirezionale tra l’intestino e il sistema nervoso centrale. Questa comunicazione non solo regola la digestione, ma influenza anche l’umore, il comportamento e la percezione del dolore. Quando l’intestino è infiammato o alterato, questa comunicazione viene disturbata, causando non solo disturbi emotivi come ansia e depressione, ma anche dolori fisici inspiegabili, come il mal di schiena.
Le infiammazioni intestinali stimolano il nervo vago, che trasmette segnali di dolore direttamente al cervello. Questo processo può esacerbare il dolore lombare, rendendolo cronico e resistente ai trattamenti convenzionali. In sostanza, un intestino infiammato rende più sensibile il corpo al dolore, in particolare nelle aree come la colonna vertebrale, già suscettibili a problemi meccanici.
Come Migliorare la Tua Salute: Focalizzati su Intestino e Colonna
Per spezzare questo circolo vizioso tra intestino e mal di schiena, è essenziale agire su più fronti:
- Riduci l’infiammazione intestinale: Segui una dieta anti-infiammatoria, eliminando glutine e lattosio, se sospetti sensibilità, e integrando alimenti ricchi di fibre, probiotici e prebiotici per riequilibrare il microbiota.
- Sostieni la produzione di serotonina: Mantieni livelli ottimali di vitamina D, fondamentali per la sintesi della serotonina, e considera integratori di triptofano, il precursore di questo neurotrasmettitore essenziale.
- Esercizi per la mobilità lombare: Integra esercizi di stretching e mobilizzazione della colonna vertebrale per alleviare la tensione muscolare e prevenire la rigidità causata dal colon irritato.
- Gestisci lo stress: Lo stress aumenta i livelli di cortisolo, un ormone che può contribuire all’infiammazione intestinale. Tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o esercizi di respirazione non solo riducono lo stress, ma migliorano la salute dell’intestino e aiutano a ridurre la rigidità lombare.
Conclusioni: Il Messaggio da Portare a Casa
In definitiva, il mal di schiena non è sempre legato a una cattiva postura o a movimenti errati. L’intestino, la serotonina, l’alimentazione e il microbiota giocano un ruolo determinante nel nostro benessere generale, influenzando tanto l’umore quanto il dolore fisico.
La connessione tra intestino e mal di schiena è più reale e significativa di quanto si pensasse. Un colon irritato può causare rigidità della colonna vertebrale, attivare i nocicettori e peggiorare il dolore lombare, creando un circolo vizioso tra infiammazione intestinale e problemi muscolo-scheletrici. Se soffri di mal di schiena cronico e non riesci a trovare una soluzione, è il momento di considerare la salute del tuo intestino come parte fondamentale della tua cura.
Mantenere un intestino sano, evitare cibi che causano infiammazione come il glutine per chi è sensibile, e assicurarsi di avere livelli ottimali di vitamina D sono tutte strategie fondamentali per migliorare il nostro stato di salute.
Ricordati: la salute parte dalla pancia. Tra l’altro i disturbi dell’apparato digerente, e del Colon in particolare, possono anche essere la causa di Mal di Schiena o Dolore Riferito in zona lombare, per cui occhio a quello che mangi!
Ignorare il ruolo dell’intestino nella gestione del dolore e nel benessere emotivo potrebbe significare perdere un’importante opportunità di migliorare la propria qualità di vita. Quindi prenditi cura del tuo intestino e del tuo stile di vita per vivere una vita felice e priva di dolore!
Ti ricordo che leggo sempre con molto interesse le opinioni dei miei lettori e per questo motivo ti invito a commentare questo articolo ed a condividerlo con i tuoi cari per aiutarli a comprendere meglio questi temi e quindi per aiutarli a stare meglio!
Non mi resta che salutarti e darti l’arrivederci al prossimo articolo.
Buona salute,
Dr. Luigi Pianese.